La Biblioteca / 03
03. Nuove tecnologie e arte
Alcune forme d’arte non richiedono alcuno strumento. Gli artisti possono usare la voce o le espressioni del viso per comunicare la propria creatività. Altre forme, invece, sono diventate possibili soltanto dopo l’invenzione di una determinata tecnologia.
Per esempio, quando molto tempo fa furono inventate le matite, l’arte del disegno a mano si consolidò. Lo stesso vale per gli strumenti musicali per comporre canzoni e per i computer per creare arte digitale.
Le nuove tecnologie permettono di creare nuove forme d’arte. E, come abbiamo sottolineato nell’articolo precedente, «l’arte non ha una data di scadenza». Il punto fondamentale è capire che l’evoluzione tecnologica NON SOSTITUIRÀ MAI le forme d’arte consolidate. Apre invece le porte alla CREAZIONE DI NUOVI tipi di arte.
Pensaci: anche se oggi possiamo produrre splendidi disegni digitali o film generati al computer, questo non ha sostituito la bellezza di un disegno a mano o l’energia di una rappresentazione teatrale dal vivo.
Gli artisti possono usare strumenti più avanzati, come una matita più sofisticata per migliorare i disegni, o integrare luci digitali ed effetti sonori nel teatro. Ma questi progressi tecnologici non sostituiscono l’essenza della forma d’arte originale, resa possibile proprio dall’invenzione di certi strumenti.
Gli strumenti possono cambiare, ma l’anima dell’arte rimane. Vale la pena ripeterlo: «L’arte non ha una data di scadenza».
È importante distinguere l’evoluzione tecnologica nelle arti da quella nelle altre professioni. Pensiamo ai piloti di aerei o ai medici, ambiti che hanno fatto enormi progressi nel tempo. Confrontando passato e presente, il progresso è innegabile. Ma non sono professioni artistiche. Richiedono regole rigorose e non lasciano spazio alla creatività o all’espressione artistica. In questi campi l’evoluzione tecnologica è essenziale perché riduce l’errore umano, migliora la qualità della vita e salva migliaia di persone. Questo è profondamente diverso dall’evoluzione tecnologica nell’ambiente DJ. Non possiamo semplicemente confrontare gli avanzamenti in questi ambiti e supporre che gli stessi principi valgano per il DJing. Se la tecnologia evolve per sostituire il coinvolgimento umano nella Disc Jockey Art, uccide completamente l’arte.
Lo stesso principio vale dunque per DJ Art. La capacità unica di un DJ di sorprendere il pubblico e se stesso non può mai essere sostituita da una nuova tecnologia. Il DJing come arte esiste da decenni e si consolidò davvero quando Technics introdusse i giradischi con controllo del pitch nel 1979. Con due giradischi e un mixer, i DJs potevano creare musica senza interruzioni, mantenere alta l’energia sulla pista e fondere con fluidità brani di artisti diversi, aiutando il pubblico a dimenticare la routine e a trascendere attraverso la musica.
Gli strumenti possono progredire, ma l’arte di coinvolgere ed educare un pubblico attraverso la musica, iniziata molto tempo fa, rimarrà sempre il cuore del mestiere del DJ, indipendentemente da ogni nuova tecnologia. Ricorda: le nuove tecnologie creano nuove forme d’arte, non sostituiscono quelle consolidate.
Quindi, comunque evolva la tecnologia, non sostituirà mai l’essenza artistica del DJing, che si è già consolidata.